sabato, febbraio 24, 2007

Petizione - No allo scatto alla risposta

Mi mobilito anch'io per promuovere una petizione contro lo scatto alla risposta.

No al pagamento anticipato, si paghi ciò che si consuma.

Io ho già firmato.

1658. SAFF Paghiamo quello che si consuma. No agli addebiti!

Il costo di SCATTO ALLA RISPOSTA e' assolutamente 'Italiano',ovunque in Europa
si paga cio che si consuma secondo l'effettivo tempo di conversazione e
SENZA IL
COSTO FISSO DELLO SCATTO ALLA RISPOSTA che viene ADDEBITATO AL
CHIAMANTE
ALL'INIZIO DELLA CHIAMATA,INDIPENDENTEMENTE DALLA DURATA DELLA
STESSA.
I
FIRMATARI DELLA PETIZIONE RICHIEDONO L'ABOLIZIONE DI QUESTI
COSSI FISSI CHE
GRAVANO SU OGNI CHIAMATA.


Potete trovare la petizione presso il seguente indirizzo:

http://www.petitiononline.com/ste11180/petition.html



Servono almeno 10000 firme: aderite numerosi.


Patata bollente

E' una cosa trita e ritrita, ma lo scandalo è sempre evidente, ed ogni nuova dirigenza delle Ferrovie dello Stato si trova a far fronte a un'emergenza storica, che toglie binari, richiede molta manutenzione e, soprattutto, poteva essere evitata.
Sto parlando delle locomotive E.491 ed E.492.
Costruite, dalla Fiat Ferroviaria e Ansaldo Trasporti, tra il 1986 e il 1990 in 25 esemplari, dovevano dare nuova linfa vitale alla Rete Sarda, che doveva venire elettrificata a 25 kV in corrente alternata monofase, con un notevole miglioramento del servizio.
Il progetto di potenziamento, previsto nel Programma Integrativo per lo sviluppo della rete ferroviaria, fu abortito, e queste macchine, a differenza di quanto accaduto agli altri gruppi, non ebbero mai una fase prototipale e le spese furono enormi.

Pensando che una E.656 di vecchia concezione e già dotata di circuito elettronico per i treni navetta, costava all'epoca almeno 1 miliardo di Lire, queste macchine sarebbero costate pressappoco, essendo nuove all'epoca, 1 miliardo e 500 milioni l'una.

Queste locomotive non hanno ma circolato per i binari d'Italia a causa della loro incompatiblilità elettrica sulla rete ferroviaria della penisola, elettrificata a 3 kV in corrente continua, ma non possono nemmeno circolare sulla rete ad alta velocità, a causa della presenza sulle interconnessioni con la rete ordinaria, di tratti elettrificati con i 3 kV tradizionali.

Le FS hanno così cercato di vendere ad amministrazioni estere (SNCF, Ferrovie Bulgare, eccetera) queste locomotive, ma ogni tentativo è sfumato, e così nessuno sa più che fare, con il rischio che queste locomotive praticamente nuove, finiscano per esser demolite.

Come si suol dire, soldi buttati dalla finestra...

venerdì, febbraio 23, 2007

Un sentito ringraziamento.

Tanto per cominciare vorrei ringraziare chi, per stare attaccato alla poltrona, minaccia di fare andare a ramengo l'Italia;
Secondariamente vorrei ringraziare anche chi ha la testa vuota, e non pesa le parole com'è solito fare (un certo Din Don D'Alema);
Infine ringrazio apertamente gli intelligentoni che hanno preso iniziative personali, complicando la situazione politica già delicata del paese (dalla quale poteva essere facilissimo uscirne)...

giovedì, febbraio 22, 2007

Funerali solenni al senso della vergogna

Eravamo in rosso, avevamo le casse dilaniate.
Se FS ed Alitalia erano sul punto del collasso, grazie alla stramaledetta politica di Cimoli e Catania...
E' roba da vergognarsi di essere italiani, ed avere avuto nel 2001 il coraggio di votare uno che ha pensato e pensa tuttora ai propri interessi e basta.
Il solito comunista direte, no, io sono un uomo libero, un libero pensatore, un po' come Beppe Grillo, che ammiro moltissimo.
E gli italiani hanno anche un forte senso di egoismo.Le tasse sono aumentate perchè il II Governo Prodi ha dovuto cercare di riempire i buchi lasciati dai precedenti parassiti del II e III Governo Berlusconi.
Piuttosto è meglio pagare un biglietto più salato per avere un buon servizio poi, ma bisogna dire che anche gli italiani hanno poca volontà di non avere il sedile della propria utilitaria (o SUV) sotto il culo, uguale per le tasse.
Per ben apparire c'è da soffrire.
Grazie, quindi, Berlusconi di aver portato sull'orlo del crac il sistema Italia.
Grazie per aver riempito di spazzatura le anime e le bocche degli italiani a forza di soap, programmi deficienti e pubblicità.
Grazie di niente.

San Remo, appoggio la Hack

Non imponetemi San Remo, tanto non lo guarderò.
Il festival ha raggiunto livelli bassissimi e le canzoni non sono più quelle di una volta.
Sono d'accordo con quello che ha detto Margherita Hack a Pippo Baudo: a me non interessa e non mi è mai interessato seguire il festival.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Chiuso per crisi

Mi sono lamentato del governo e ora mi lamento di un Ministro e Vice Premier che non ha saputo stare zitto quando era più che necessario.
Tanto i Verdi hanno riacquisito ulteriore fiducia da parte mia, grazie a un bell'intervento ad una Onorevole della camera sui trasporti.
Sarebbe un disastro se tornasse il Silvio, visto che l'Italia ne è uscita con le ossa rotte, dal suo governo, e con molte industrie in crisi, privatizzazioni compiute etcetera.
Spero anche che gli italiani siano così svegli da non credere a quel che dice la TV e il Vaticano, passando per la Politica della destra.
Spero in un rimpasto, altrimenti potrebbero non esserci aggiornamenti in questo blog, in caso di una futura nuova dittatura in un paese che rischia di tornare vetusto (e che già lo è) come l'Italia...

martedì, febbraio 20, 2007

Privatizzazioni, quando è troppo è troppo

Basta, non sopporto più queste privatizzazioni dei servizi pubblici a partire dall'acqua, passando per treni ed aerei. Ma che razza di governo è questo qui? Predican bene e razzolan male? Ahi ahi ahi, signori e signore, casca l'asino. Perchè lo Stato non interviene per salvare le due grandi società di trasporto ma interviene immediatamente per liberalizzare il mercato dei carburanti, che tra l'altro arrivano dalle stesse compagnie petrolifere che forniscono i dieci colossi italici? Perchè interviene poco per incentivare la mobilità alternativa?
Qui c'è qualcosa che non funziona più, preferisco un nuovo partito ne a destra ne a sinistra ne coi bacchettoni ne con gli anarchici. VERGOGNA!
FERROVIE: VISCO, AUMENTI NECESSARI. UTENTI ALL'ATTACCO: VANNO BLOCCATI
ROMA - L'aumento dei biglietti delle Ferrovie "è sgradevole, ma necessario. Altrimenti le Fs falliscono". In soccorso delle Ferrovie arriva il viceministro dell' Economia Vincenzo Visco, che giustifica in questi termini la richiesta di un ulteriore adeguamento del 10% dei biglietti a partire dal prossimo ottobre, dopo il rincaro di pari entità scattato il primo gennaio scorso. La manovra tariffaria, contenuta nel piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie già presentato al governo, ha scatenato le reazioni negative di consumatori e sindacati che chiedono all'unisono al governo di bloccare gli annunciati aumenti per i treni a media e lunga percorrenza, alta velocità, Eurostar. Le Fs, con un 'rosso' 2006 a quasi 2 miliardi di euro, devono ora fare i conti con la concorrenza. Lo ha spiegato l'ad di Fs Mauro Moretti al cda illustrando le linee generali del piano. "Con l'Alta velocità arriveranno altri operatori interessati alla parte più appetibile del trasporto ferroviario - è il quadro tracciato da Moretti - e non c'é più lo Stato che alla fine, sempre e comunque, copre i disavanzi di gestione: non è più così e recenti avvenimenti che interessano un'altra grande compagnia di trasporto stanno a dimostrarlo" ha detto Moretti riferendosi indirettamente al caso Alitalia. "La situazione economica delle Ferrovie dello Stato è uno delle peggiori eredità che ci ha lasciato il vecchio governo perché ha tenuto ferme le tariffe per cinque anni, mentre un aumento del 2% l'anno sarebbe stato molto più razionale e tollerabile" ha puntualizzato Visco aggiungendo che, "sennò le Ferrovie falliscono". "Tutti - ha osservato Visco - aumentano e adeguano le tariffe o i prezzi se aumentano i costi, le Ferrovie no. Quindi era inevitabile un aumento del genere anche se molto sgradevole". A sindacati e consumatori tuttavia, non vanno giù gli aumenti che colpirebbero il trasporto regionale pari a + 3,5% medio annuo, secondo le previsioni del piano. Queste tariffe vengono tuttavia stabilite dalle Regioni, titolari del contratto di servizio con Fs. Il sindacato è disponibile ad un rincaro "solo per l'alta velocità, ma non per tutti gli altri che sono milioni ogni giorno" dice il segretario generale Uil, Luigi Angeletti. Per il leader Cisl, Raffaele Bonanni, le entrate previste con gli aumenti "dovrebbero servire a ammodernare i treni usati da centinaia di pendolari. Il risanamento delle ferrovie - conclude - passa per un innalzamento qualitativo degli standard dei servizi per la collettività. Questa è la vera discriminante sulla quale non faremo sconti alla dirigenza delle Ferrovie e del Governo". Aumenti "assolutamente arbitrari ed ingiustificabili" e "insostenibili" le argomentazioni di Visco, è la risposta di Adusbef e Federconsumatori. Gli incrementi sono "un errore e non sono accettabili per una serie di motivi", secondo Dino Tibaldi (Pdci). Contrari anche i Verdi che annunciano un' interrogazione. Gli utenti non resteranno a guardare, avverte il Codacons. Muro anche da parte dell'Adiconsum, Adoc, il Movimento Consumatori (Mc), che non ci stanno "a scaricare sui cittadini gli errori del management". Al cda Moretti non ha nascosto la nuova sfida che la mutata situazione di mercato impone alle Fs in difficoltà economica; "con l'apertura dell'Alta Velocità arrivano nuovi operatori interessati alla parte più più appetibile del servizio. A ciò si aggiunga - ha detto - che lo Stato interverrà sempre meno economicamente mentre aumenteranno i vincoli imposti dalla Ue". Va superata la concezione solidaristica tradottasi in passato nel produrre servizi senza valutarne l'effettiva sostenibilità, va superata la certezza dell'intervento finale dello Stato pagatore. Via anche tutte le aree improduttive che drenano risorse. La politica dei tagli agli sprechi avviata da Moretti comincia a dare i suoi frutti: nel 2007 i risparmi saranno dell'ordine di 120-150 milioni.

mercoledì, febbraio 14, 2007

I Di.Co. spiegati in maniera spicciola (o quasi)

Tra l'altro mi sembra che se una coppia vuole ottenere il Di.Co. deve essere stabile da almeno nove anni.Nove anni di stabilità possono anche sfociare nel matrimonio, per chi vuole, formando una vera famiglia e rispettando un tempo minimo di fidanzamento.Il matrimonio, infatti, è un'istituzione immediata e particolarmente instabile, perchè non c'è limite di tempo, minimo o massimo per la coppia che si puo sposare anche dopo un mese di fidanzamento, ovvero in un periodo durante il quale una stabilità certa non c'è.La stabilità, appunto, è più probabile quando una coppia si è formata ormai da anni, quindi penso che il Di.Co. sia anche una legge non solo più funzionale di matrimoni e PACS, ma addirittura aiuterà a diminuire molto il numero di divorzi.Quindi, se il regolamento venisse applicato per un tempo di fidanzamento obbligatorio precedente il matrimonio, ci sarebbe una consolidazione delle fondamenta di numerose future famiglie.

martedì, febbraio 13, 2007

DICO basta alle polemiche!

Invito i maniaci dei seggioloni politici ed ecclesiastici a confrontarsi in maniera più privata, magari in una stanza, per quanto riguarda i DICO.
Se le opposizioni (e la chiesa cattolica) hanno voglia di polemiche, evitino di esporsi alla vita pubblica, perchè il popolo italiano (me compreso), di caos ad alti livelli, ne è stufo.
Ecco dopo il perchè politica e religione vengono sulle balle a tutti, perchè si occupano a lungo di temi frivoli, senza pensare a problemi ben più gravi che interessano o stanno per interessare l'Italia.
Chi intralcia la strada alla fluidità della politica, già poco fluida, è necessario che si faccia da parte per lasciare governare chi è al potere in piena tranquillità, ma soprattutto collabori.
Inoltre i governi e le varie istituzioni devono venire incontro necessità del Popolo, siano essi di destra che di sinistra che cattolici o di centro.
Più potere al popolo significa anche più pulpiti per le strade, sul modello dell'ormai noto Speaker Corner, senza che il potere sia nelle mani di pochi.

mercoledì, gennaio 31, 2007

Esposizione ribelle in Piazza San Pietro...

Volevo dare un'idea eccentrica alle ferrovie per festeggiare il 150° anno che avverrà tra un bel po' di tempo, ma eventualmente anche in tempi più brevi. Cioè... Mi è rimasta impressa l'esposizione delle Ferrari, una vera e propria vergogna, uno sfregio per le povere genti che la Chiesa dovrebbe aiutare, e nello stesso tempo un chiaro segno di vicinanza della stessa istituzione al mondo dei motori. Perchè allora non facciamo valere i nostri diritti esponendo locomotive e carrozze in una Piazza così grande degna di un deposito locomotive con tanto di piattaforma girevole? Perchè, inoltre, non invadiamo il territorio della Chiesa intitolando una cappella magari a Italo Briano, visto che Eminence ha intitolato la stazione di Roma Termini a Giovanni Paolo II?

martedì, gennaio 30, 2007

Quando il popolo è marcio

E' un paese in cui tutti sembrano delle fotocopie. Identici, ottusi, senza un minimo di sincerità, dove le emozioni sono delle vere e proprie cavolate, dove si ride su cose senza senso, come lo è questa società. E' un paese dove le menti si potrebbero tranquillamente friggere, perchè, se non sei alla moda, sei "out". Ma io preferisco essere "out", che andare d'accordo con una banda di cloni, dove la TV regna sovrana. In questo paese, infatti, i poteri sono tre, quasi a formare una trinità fatta di ipocrisia e pregiudizi, formata da Politica, Chiesa e Televisione, e tutt'e tre vengono considerate infallibili (o quasi). Si aggiungono anche certi liquami sportivi come il calcio corrotto, la moda opprimente e l'ozio. Lavorare, gli italiani, lavorano eccome, ma alla fine, quante persone hanno l'umiltà di recarsi con mezzi umili come la bicicletta o le proprie gambe? Pochi. Bisogna andarci con la macchina, altrimenti non ti distingui, dopodichè vai al bar e la mostri a tutti, scatenando ondate di gelosia nei tuoi confronti. E al mondo dei motori legano il sesso, come se fosse diventata una cosa da guadagnarsi con i quattrini e il lusso, mentre se sei "out", non ti considera nessuno, anche se ogni tanto qualche ragazza intelligente si trova, e al giorno d'oggi è "merce rara". Ho fatto osservazioni dal punto di vista della mia sessualità, ovvero quella maschile, certo non da tutti condivisibili. Spero solo di esser stato chiaro.

venerdì, dicembre 08, 2006

Italia terra d'ingiustizie, Italia terra di speranza nel Popolo

L'Italia è una terra d'ingiustizie, il mondo lo è altrettanto.
Sapete perchè certa gente diventa isterica, o impazzisce?PERCHE' NON PUO' PARLARE.
Non ha il diritto di dire quel che vuole al pubblico, di esprimersi.Quindi ecco che Internet diventa una sorta di pulpito, dal quale, attraverso Blog e Forum, ognuno può dire (quasi) liberamente cio che pensa, ma il pulpito non dev'essere solo Internet.
Una libertà che rischia di venir violata, visto che, a quanto pare, si vuole tappare la bocca al popolo, tramite la chiusura dei Blog ai semplici cittadini come me, che si vedono togliere la libertà di pensiero!
Che comunismo è se possono parlare solo i potenti, chi ci governa?
Che libertà c'è se può parlare solo Berlusconi?
Che chiesa c'è in Italia, dove ogni persona deve per suo diritto esprimere la propria opinione, visto che chiesa è un termine di derivazione greca che indica "adunanza di persone, insieme di persone" dove ognuno dovrebbe esprimersi liberamente, invece parlano solo papi e preti?
Dov'è finita quella canzone famosa che dice:

"LA LIBERTA NON E' STAR SOPRA UN ALBERO;
NON E' NEANCHE IL VOLO DI UN MOSCONE;
LA LIBERTA' NON E' UNO STATO LIBERO;
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE"?

La libertà in questo Stato ecclesiale, comunista e fascista è limitata esclusivamente ai giorni delle elezioni politiche.La libertà non esiste neanche a scuola, dove dovresti essere aiutato ad andare avanti, e dove non esistono tantissimi indirizzi di studio.
E una persona è logico che si stanca.
Perchè non si cambia il metodo di apprendimento?
Che ne so, storia, può essere spiegata con un coinvolgimento maggiore degli studenti, o altre materie.
Il sistema didattico italiano è sbagliato, quindi da rifare da capo.
Tutto è da rifare da capo, siamo in una società-spazzatura, che non vale più a nulla.
Si laurea troppa gente al giorno d'oggi, ma non si vanno a cercare i potenziali creatori di idee, i pensatori.
Un pensatore può finire quindi a fare lo spazzino e un imbecille si può trovare al governo, Berlusconi docet.
C'è da fare uno Stato che ascolti la gente, non tramite la scuola, ma associandovi una fila di psichiatri, che capiscano cosa possono diventare le persone, le loro potenzialità, dargli dei consigli e consigliare anche chi sta più in alto.
Penso che ognuno sia utile a seconda della testa, del fisico e della voglia, ma anche delle idee che ha in testa.
Ognuno al suo posto.
Ognuno deve stare dove deve stare, e non mettere degli scienziati a spazzare le foglie.
Cambiare l'Italia si può.

domenica, dicembre 03, 2006

Oltre i limiti della follia...

Dal mio canto trovo, nella creazione di buchi neri in laboratorio, una potenziale conquista scientifica.

A causa delle emissioni di energia proprie di oggetti “celesti” simili, si potrebbe alimentare il mondo.

Però mai, e ripeto, mai la scienza e la tecnologia ha affrontato una simile avventura verso progressi, ma anche verso potenziali rischi.

Rischi perché il buco nero tende sì, ad evaporare, ma in tempi lunghi, e inoltre possiede una forza di gravità infinitamente grande, inversamente proporzionale alle sue dimensioni.

Quindi un buco creato in laboratorio è un rischio da non sottovalutare, perché la materia, prosegue il collasso “oltre lo stato di neutroni” (le stelle fanno così) e mentre collassa può generare l’esplosione a supernova.

Quindi, oltre al buco nero, può entrarci anche l’esplosione che si porta dietro la baracca “CERN”.

In questi test quindi invito la scienza e la tecnologia alla cautela, perché ho diritto alla vita.

Si sono verificate numerose catastrofi legate alla superficialità di valutare i rischi, come il Vajont nel 1963 o l’incidente di Černobyl nel 1986, nonostante pressanti appelli di avviso o preoccupazioni da parte dei cittadini.

Non voglio provocare nessun pregiudizio nei confronti della scienza o dell’astrofisica, basta che sia garantita al 100% la sicurezza ai non addetti ai lavori.

Perché altrimenti si va a finire sulla scienza matta.

Rammento che un buco nero non è uno scherzo, ma un materiale di estrema pericolosità, che se fugge al controllo può rivelarsi una mina vagante.

Ma anche se ho scritto che non voglio fare pregiudizi, è bene che si ricordi cosa successe con la torre di Babele, non per fatto religioso (non mi considero credente) ma per fatto di saggezza: l’uomo voleva avvicinarsi troppo a “Dio” e fu punito.

Temo che qui il discorso sia simile: vogliamo sapere per forza la “verità” sull’origine di tutto l’Universo; la verità non è mai stata pronunciata ne scritta o vista, e quando l’uomo è sul punto di scoprirla, ecco che viene respinto.

Nulla è più falso e pericoloso delle religioni umane, e nulla è più vero e pericoloso della scienza.

Ma puo esser vero che l’uomo sia stato visitato in tempi remoti dagli alieni, che gli hanno raccontato che “il loro pianeta è stato distrutto da un buco nero perché volevano sapere la verità”.

Il problema è che siamo sei, quasi sette miliardi di persone, senza scialuppe di salvataggio, su un pianeta rarissimo in questa galassia.

In caso di emergenza come si fugge?

Cambiando nuovamente argomento, penso che una certa branca dell’astrofisica sia diventata un tantino testarda, incaponendosi solo su teorie decrepite.

Come mai si pensa che i buchi neri siano gallerie che possono portare anche indietro nel tempo?

A chimica abbiamo studiato tutti (o quasi) che certi tipi di materia non possono subire una reversibilità di stato, come il legno, che, bruciato, non tornerà mai allo stato originale, ma rimarrà cenere.

Perché parlo di questo? Perché questa sarebbe la conferma che il tempo può andare solo avanti e mai indietro, quindi la teoria dei buchi neri intesi come tunnel tra “universi paralleli” penso che sia la classica montatura fantascientifica senza alcun fondamento.

Il buco nero, come ho già spiegato e pensato, non è altro che un corpo contrattosi fino a un punto di “non ritorno”, possedente una forza di gravità impressionante, nonostante le sue ridotte dimensioni.

Insomma il buco nero non ha una massa infinita, ma finita, semplicemente è concentrata in un punto veramente ristretto, possedente la stessa gravità del corpo a dimensioni “espanse”.

Mi spiego meglio:

Se al centro del sistema solare, invece che il Sole, si trovasse un buco nero della sua identica massa, anche se grande un chilometro, terrebbe in perfetto equilibrio il sistema solare, solo è che mancherebbe la luce, ma non l’energia, che risulterebbe pari a quella emessa dal Sole.

La mostruosità di questi corpi, però, sta nel fatto che tendono a formarsi in zone con forte presenza di materia, vedi il centro delle galassie, ma riescono a mantenere gli equilibri.

Se la Via Lattea non avesse un buco nero al suo centro, la nostra galassia risulterebbe un ammasso incomprensibile di stelle e pianeti.

E più ci si avvicina al centro, più le stelle si fanno vecchie, quindi c’è una probabilità maggiore che si formino buchi neri per cause varie, e per sovraffollamento di materia e per collassi di stelle.

Essendo la zona affollata capita quindi che, ogni tanto, una stella incappi in uno di questi oggetti, e si metta ad orbitare intorno ad esso a distanze particolarmente ravvicinate, quindi si verifica un rapido scambio di materia in direzione del buco nero in caso che la stella abbia minore o egual massa rispetto a quella del buco, altrimenti, se la stella ha massa maggiore, la quantità ad essa strappata sarà minore, a seconda della rapidità del transito.

Eventi simili si verificano a doppio senso in certe stelle binarie che di tanto in tanto si trasformano in “novae”, a causa della poca distanza che le separa.

La stella superando il limite di Roche, a causa delle forze di marea causate dal buco nero, subisce lo sfaldamento di un dato tratto della sua superficie che precipita sul buco, ma può anche darsi che venga catturata in orbita ristretta intorno all’oggetto, finendovi i suoi giorni, ma se a debita distanza puo coprire orbite regolari senza danni, a patto che non si verifichino aumenti di massa da parte del buco nero, che potrebbero portare ad instabilità orbitale.

E’ la stessa cosa che fa la nostra Luna con il mare, in maniera molto più accentuata.

Se quindi avessimo un buco nero in orbita con la stessa massa della Luna succederebbe che la gravità sarebbe fortissima in prossimità del buco, ma gli effetti sulla Terra non varierebbero, anche se verrebbero a mancare notti romantiche

Spero comunque che il succo del messaggio entri nella testa di tutti, perché è bene che le cose potenzialmente pericolose e i rischi ad esse allegate, non vengano presi alla leggera.

Non mi va di pagare con la mia vita per il semplice gusto di dire “abbiamo la verità”: l’universo è infinito, o peggio, non abbiamo la verità.

In fondo alla notizia che ho preso approssimativamente in esame, comunque, leggo “Vedere un buco nero evaporare, come da lui predetto, sarebbe il coronamentodi tutta la sua vita da scienziato. Speriamo che abbia ragione”…

Bello, che fine incoraggiante.

E’ come dire “Vedere salvare una persona sull’orlo del precipizio sarebbe una cosa bellissima. Speriamo che sia così”.

E tutto è in incerto.

Bello il segnale di fiducia.

Speriamo bene!

venerdì, dicembre 01, 2006

Troppe chiese, pochi pulpiti...

L'Italia è un paese democratico.
Un paese nel quale possono dire la loro politici, preti e professori e il popolo ha capacità limitata, se non in occasione delle elezioni.
Eppure, a Londra, in una zona della città ho sentito dire di un pulpito "pubblico", dove, a seconda dell'indice di gradimento, una persona può essere applaudita o presa a pomodorate.
Sicuramente la mia è una concezione di "predicare" al/i prossimo/i in una maniera completamente differente, ma nessuno ha mai preso in considerazione la possibilità di costruire pulpiti all'aria aperta?
L'Italia è ricca anche di edifici e chiese sconsacrate, dei quali non si sa praticamente nulla cosa farne o quasi.
Ma se (oltre a centri di utilità per i senzatetto) gli edifici venissero destinati anche allo "spazio aperto" o "pulpito pubblico" (a rischio e pericolo del predicatore o della predicatrice) non sono di pomodori ma anche di derisioni.
Molte persone vengono considerate "matte", se vengono colte a parlare come dei "frati medievali" erranti che vanno a dire la "parola di Dio" nei villaggi dell'epoca, in una città moderna, quindi in un contesto troppo consumistico o lassivo e attento ai costumi.
Ricordo che la TV e la religione cattolica sono tra i peggiori mali di questa civiltà, e non ci andrei per le leggere anche per i quotidiani, che nonostante i cittadini vogliono dire la loro, se ne strafregano di chi fa denunce fondate o meno.
Noto tra l'altro che la chiesa cattolica ha provocato, per vie dirette e indirette, delle interminabili telenovelas, nelle quali non sarebbe sbagliato inserire l'islam.
E quindi ecco che Internet diventa lo specchio della società, anche a scapito del portafogli, unica via di fuga dall'oppressione antidemocratica tipica italiana, che va avanti dai tempi di Roma antica.
L'unica società più avanti addirittura della nostra, in termini democratici, fu la Grecia antica.
Esatto, proprio la Grecia dei grandi filosofi.
Una concezione di pensiero che la modernità ha fatto perdere e difficilmente farà trovare alle future generazioni.
Allora chi parlava per strada veniva considerato saggio, ora chi parla viene considerato matto.
Forse per moda?
Forse perché si da retta solo a chi sta sopra rispetto a noi nella scala gerarchica della società?
Per questi due motivi siamo diventati una grande massa di pecore, utili solo per far della lana o del latte di dubbia qualità.
Sembriamo tutti fatti con lo stampino.

L'italiano medio è:
cattolico
che segue la moda
divorziato o in cerca di un/a partner
centrista
appassionata di telenovele (lei) di motori o calcio (lui)
ottimista di dubbia fonte che sorride a cretino/a

Poi si sente dire dell'uomo o della donna ideale, del vestito dell'anno, di telenovelas, isole degli imbecilli, mentre il primo piano passa nelle notizie dozzinali e per di più è poco approfondito.
I giornali.
Quando c'è una notizia grossa la caricano eccessivamente, con prediche, messe e omelie su tizio caio o sempronio, rendendo la lettura disagevole, poco sommaria e lenta…
E purtroppo salta fuori nuovamente la TV che “è più semplice” (e più subdola).
Per ora il miglior pulpito, sperando che un domani non sia smentito è Internet, e spero che, invece di predicare senza farmi vedere, riesca a predicare senza esser scambiato per un folle e senza avviarmi verso carriere politiche o religiose, ma non solo io.
Tutti siamo liberi di esprimere la nostra opinione, e tutti possiamo essere applauditi o presi a pomodorate, anzi dovrebbe esser nostro diritto calpestato da chi si sente più forte di noi POPOLO ITALIANO CON VOGLIA DI PARLARE AI NOSTRI SIMILI.
Internet è arrivata prima grazie ai forum, la piazza deve raggiungere internet.

sabato, novembre 04, 2006

Ferrovie: le coincidenze che non coincidono...

Più di mezz'ora di coincidenza per aspettare un treno diretto a Firenze via Lucca nella stazione di Viareggio i giorni festivi.
E' quanto ho constatato di persona consultando l'orario on-line di Trenitalia.
Una situazione veramente scomoda che scoraggia all'utilizzo del treno per gli spostamenti che avvengono in orari mattutini dalle località situate lungo la ferrovia Tirrenica, da La Spezia a Lido di Camaiore verso Viareggio, salvo che per quelle servite da servizi Intercity o a lunga percorrenza con orari più comodi.
L'unica coincidenza comoda risulta quella del treno Intercity Plus 1533 con i convogli regionali diretti a Firenze.
Sono dunque costretto a farmi accompagnare in auto a da Pietrasanta a Viareggio (e ho già fortuna di trovarmi abbastanza vicino) a causa dei tempi snervanti che vanno ad aggiungersi a potenziali mega-ritardi spesso superiori ai 20 minuti, così frequenti lungo la Viareggio-Lucca-Firenze.

lunedì, ottobre 16, 2006

I Misteri di...

Dio non deve entrare a far parte di "concetto filosofico" di una religione, ma Dio è semplicemente il mistero dell'origine, e sta alla scienza trovare Dio. Vale a dire che anche la scienza è alla ricerca di Dio, ma a parlare di misteri dell'origine, quindi si è religiosizzata e de-ateificata, mentre le religioni che finora ho conosciuto non parlano più di Dio, ma di profano puro, di MAGIA. E una si da noia con l'altra. Il bello della ricerca di Dio è la fantasia, cosa innata nel genere umano. Fantasia di credere, di inventare, fantasia di essere liberi.


I Misteri.


1° mistero

Nessuno puo vietare a ogni essere umano la fantasia, cosa che negli animali (raramente e in misura veramente limitata) non esiste.

Chi è quindi che ci ha dato la fantasia e possibilità di sviluppo solo del nostro cervello, gli alieni, Dio o chi?

Dio è immediatamente confutabile, quindi può darsi che la scienza si trovi un'ostacolo-vantaggio di fronte, scavalca il muro e gioisci (con anomala soddisfazione di una religione che crede degli alieni).


2° mistero

Dopo la morte cosa ci aspetta? Paradiso, inferno, purgatorio? No, eliminiamo questi aspetti catto-danteschi dalla concezione di oltre tomba, come se si venisse puniti o meno. Viene da riconsiderare però che:

1. La teoria induista "morte che rigenera vita" è quasi esatta, ma è sbagliato considerare la reincarnazione.

2. Le anime potrebbero diventare fantasmi che non influiscono sulla vita terrena, ma l'anima è l'inconscio che a sua colta continua a vivere anche oltre la morte sotto forma di un sogno infinito.


3° mistero

Origine delle dimensioni e della materia.Per ora nessuno è riuscito a capire se l'origine dell'universo è riconducibile al Big Bang, ma è certo che la realtà scientifica NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE, verrebbe messa a repentaglio dalla scienza che studia il Big Bang, facendo passare il nulla quantico per magia pura, e riducendo la SCSIBB a religione pura.Dio quindi tornerebbe ad essere concetto magico, vale a dire "che c'era prima?"

Il Big Bang, quindi sarebbe confermato, ma non avrebbe più la validità di un origine, ma piuttosto di un esplosione qualsiasi di estrema violenza e rarità, originata da un corpo ultradenso, pesante e instabile.

E inoltre, dove finisce lo spazio?

E' FINITO o INFINITO?

Finito è un concetto impossibile, perchè non esiste INTERNO è sinonimo di ESTERNO.A meno che l'universo sia sito all'interno di un qualcosa interno e fuori ci sia materiale solido, il che dovrebbe far riflettere su "dov'è che finisce il materiale solido?"Inoltre, che c'è dall'altra parte del "Ground Zero"? Dov'è l'origine? Una nuova ipotesi proveniente da auto-interrogazione del sottoscritto, però, la potrebbe fornire la scienza nucleare, perchè se un atomo genera un energia che coinvolge volumi miliardi di miliardi di miliardi di volte più grandi dell'atomo stesso durante, ad esempio, l'esplosione di una bomba atomica, non può essere che tutto l'universo locale si sia generato da un ipotetico maxi-atomo generato da un test nucleare in scala nettamente più grande?

Chi è quindi che potrebbe aver fatto questo test?

E se non è stato un test, cos'è che ha generato l'esplosione?


Insomma, fatta questa analisi, molte teorie e religioni potrebbero esser messe in crisi da una semplice analisi, fatta da uno che è esterno a certi campi.

domenica, settembre 17, 2006

Riflessioni sui misteri dell'origine

Dio risiede nell'origine dell'Universo, in quel famoso istante in cui è nato il tutto.
Dio può essere anche un alienone che ha creato il tutto.
Dio può essere anche una fabbrica che produce sfere di cristallo nelle quali c'è l'universo.
Dio può essere qualunque cosa, e sarebbe bene separare la religione da Dio, perchè il culto dei santi, di Dio o dei profeti va considerato come IDOLATRIA, e se è per quello anche il "culto" di Maometto è un idolatria, anche se gli islamici non riconoscono in Muhammad l'incarnazione divina.
I profeti sono considerati come analisti della vita e filosofi.
Per me Dio è il mistero dell'inizio e niente più, per questo non sono ne ateo ne agnostico ne credente in nessuna religione pubblica.
In parole povere ammetto l'esistenza di Dio al passato o al futuro, ma mai al presente.

In Madre Natura sta il nostro rispetto e la nostra nascita, non di natura extraterrestre, ma condizionata da eventuali influssi alieni, con molti casi sospetti, tra i quali rientra anche Gesù e il mistero dell'evoluzione mentale che potrebbe esser spiegata con semplice scienza.

Quindi credo anche nella vita extraterrestre e nei fantasmi, gli ultimi non come spiriti che influiscono sulla vita umana ma come eterno sogno dell'oltremorte.

Una strana concezione di credo per quanto riguarda gli altri esseri umani...

venerdì, settembre 15, 2006

Padroni Letoni delle strade di sotto...

Siamo nella cacca e nel vero senso della parola. Varie situazioni di degrado affliggono la strada in cui risiedo, e ora torna a farsi sentire il problema degli escrementi abbandonati. Vicini e residenti della strada hanno a portata di mano buste e palette per raccogliere le immondizie, ma non si può dire altrettanto dei letoni delle strade centrali che lasciano liberi di vagare per Pietrasanta i cani al grido di chissenefrega o "l'importante è che davanti casa mia dev'esserci pulito, inoltre c'è mio" (come usanza poco compresa) ma urlano "allo scandalo!" quando un cane si ferma e lascia dei ricordini davanti al loro portone. Sembra che siamo divisi in varie serie, ovvero Serie A, B e C e io rientro nella categoria C, ma dov'è finito il buon senso civico e la democrazia? Ormai il signor Sindaco non puo far nulla, tra l'altro, dopo gli arresti, queste strade sono state ancor più umiliate. Io mi presi la responsabilità di protocollare una lettera, alla quale mi rispose che in una strada molto caratteristica i lavori sarebbero iniziati a breve, mentre per le altre si attendeva la fine del 2006. Dopo averci preso in giro per un paio di mesi, a novembre iniziarono i lavori che durarono 2 mesi, tant'è che ad aprile c'era ancora della spazzatura residua. Una strada che ora sembra cimitero, o illuminata pronta per accogliere la processione del Gesù Morto, anche se recentemente un aereo ha sbagliato rotta pensando alla presenza di un aeroporto. Quasi intransitabile per gli anziani perchè il camminamento pari preesistente è stato ridotto a fogna a cielo aperto (una volta o l'altra chiamo l'ASL...) con collettore concavo. Inoltre domani "si ride": vediamo se funzionano le false tagliate, ridotte a decoro della strada... Intanto una promessa è una promessa, ma non sembra una promessa... A causa della testardaggine del sindaco a rimanere in carica tutti i lavori sul territorio comunale sono sospesi, così, oltre alla vergogna, abbiamo anche la beffa che a fine 2006 non avremo una strada decente. Come se non bastasse c'è stato un notevole decurtamento di personale alla Polizia Municipale, quindi meno possibilità di gioire vedendo un vigile che fa la multa ai Padroni Letoni... P.S.: Dove sono gli accalappiacani???

domenica, agosto 20, 2006

Il primo cittadino ha disonorato la città

Nella città in cui vivo di respira una palpabile tensione politica. Infatti sto in uno dei pochi comuni dove regna l'anarchia, (voluta dal CDX che continua a stare incollato al seggiolone) e dove gli edifici spuntano come funghi su terreni a rischio idrogeologico, e dove si costruiscono dei pontili in mezzo al mare invece che pensare a non navigare nei sogni e pensare a fare delle piste ciclabili degne di tale nome.L'individuo che è al centro della questione è il sindaco di Pietrasanta, arrestato lo scorso 31 gennaio per reati tipo corruzione, falso in atto pubblico, abuso d'ufficio, minacce, eccetera.La politica locale, sperando che il signor sindaco si dimetta alla svelta, avrà un forte bisogno di una rinnovata pulizia morale, dopo aver macciato di rosso le facce dei pietrasantini a causa della vergogna e del clamore suscitato all'epoca.Per giorni dire di essere di questo comune, per molti, significava morire per vergogna...Questa amministrazione non è degna di governare una cittadina bella e una volta tranquilla, come lo è quella in cui vivo, a pochi passi dal mare e con le Apuane che la incorniciano.


POLITICA A PIETRASANTA SI SURRISCALDA IL CLIMA POLITICO[18/08/2006] -

Domani alle 17.45 si svolgerà, presso i cancelli del teatro della Versiliana a Marina di Pietrasanta, un'importante manifestazione promossa da Rifondazione Comunista per denunciare la grave situazione politico-amministrativa in cui si trova Pietrasanta, una città amministrata da figure indagate per reati gravissimi e ridotta ormai ai minimi termini con solo 10 consiglieri di maggioranza più il sindaco contrapposti a 10 consiglieri di minoranza.
Ieri, riferisce Marco Bonuccelli, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale a Pietrasanta, è avvenuto l'ennesimo fatto grave: il sindaco Mallegni e il presidente del consiglio Marchetti hanno impedito alle minoranze di esporre le proprie posizioni chiudendo in maniera assolutamente immotivata il consiglio comunale.Dopo che il capogruppo di AN Giovannetti aveva rinunciato alla carica di vicesindaco, ha salutato tutti consiglieri e cittadini chiedendo al fido Marchetti la chiusura del consiglio quando ormai i consiglieri di minoranza (fino al momento in piedi tra il pubblico) prendevano posto per far valere i propri diritti di consiglieri comunali ed esprimere la loro giusta indignazione per quanto avvenuto.
Fonte: http://www.teleriviera.it/]http://www.teleriviera.it/

CONTESTAZIONI E APPLAUSI PER MALLEGNI AL CAFFE’ DELLA VERSILIANA M. PIETRASANTA

Massimo Mallegni è intervenuto al dibattito “di fronte al male quale risposta”, organizzato al Caffè della Versiliana, incentrato sull’esperienza del carcere. Fuori la protesta dell’opposizione.

19/08/2006 - All’ingresso del parco tutti i partiti della minoranza hanno inscenato una protesta per chiedere le dimissioni del sindaco e di tornare al voto comunale. Volantinaggio, cartelli e striscioni e un vero e proprio colpo di teatro: il passaggio di un aereo che sorvolava la zona con la scritta “elezioni subito libere e chiare”. Molto numeroso il pubblico ha applaudito Mallegni specie quando ha ricordato alcuni momenti della sua vita da recluso.
Fonte: http://www.noitv.it/lettura_news?idnews=NL077285

mercoledì, agosto 02, 2006

Indulto, arrestati a poche ore dalla scarcerazione

A Udine esce dal carcere e tenta di strangolare l'ex moglie
A Macomer due trentenni hanno preso a calci e pugni gli agenti durante i festeggiamenti per la liberazione. A Genova appena liberato, tenta una rapina
















Nuoro, 2 ago. - (Adnkronos/Ign) - Solo cinque ore di libertà. Usciti nel pomeriggio grazie all'indulto, sono finiti di nuovo dietro le sbarre verso le 23. Colpa, forse, di qualche bicchiere di troppo. Raimondo Muntoni, 28 anni di Tula, e Massimiliano Formula, 32enne di Sassari, stavano brindando in un bar di Macomer vicino Nuoro alla 'ritrovata libertà' grazie al provvedimento targato Mastella entrato ieri in vigore. Ma quando i poliziotti del commissariato locale li hanno fermati per chiedergli le generalità i due hanno reagito con calci e pugni. Così dopo solo 5 ore di libertà, i due sono stati riaccompagnati nuovamente nel carcere di Oristano con l'accusa di violenza, resistenza, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le generalità.
Un altro caso si è verificato a Genova. Protagonista Giovanni Calassi, 45 anni di Taranto, rientrato in carcere alle 3.30 circa con l'accusa di tentato furto. La liberazione dell'uomo è avvenuta intorno alle 22 dalla prigione di Marassi. Una volta uscito, Calassi ha girato per la città fino a che ha deciso il colpo in una pizzeria. Sfondando la vetrina del locale, vi è entrato per rubare. Posi è rifugiato nelle vicina stazione di Brignole dove è stato però raggiunto dagli agenti della Polfer che lo hanno nuovamente arrestato.
Un caso più grave è successo nella provincia di Udine. Ieri pomeriggio alle ore 15.30 Piero Melis, 54 anni, è uscito dal carcere del capoluogo friulano, dove stava scontando una condanna definitiva a 8 mesi per maltrattamenti a ex moglie e figli. Alle 20.30 di ieri sera Melis era a San Daniele del Friuli (Udine), dove vive l'ex consorte. L'ha cercata a casa, invano. Allora l'ha attesa all'angolo della strada dove abita, davanti a un supermercato della catena Pam. Appena l'ha vista l'ha aggredita: prima l'ha scaraventata a terra, poi le ha sbattuto ripetutamente la testa sull'asfalto e infine ha tentato di soffocarla serrandole le mani attorno al collo.
Carla Milan, 48 anni, è salva grazie al pronto intervento di un passante, un extracomunitario romeno, che ha fermato la furia omicida dell'uomo. Nel frattempo, altri passanti hanno chiamato i carabinieri della locale stazione e un'ambulanza. Melis è stato arrestato per tentato omicidio. L'ex moglie è stata ricoverata nell'ospedale di San Daniele.
A Trieste, invece, un uomo scarcerato alle 16 di ieri, è stato pizzicato appena dodici ore dopo dai carabinieri mentre tentava di rubare un'autovettura, ed è ritornato in galera a tempo di record. E' successo in via Manzoni, dove i militari hanno bloccato nel corso della notte Giampaolo Monteduro, un 49enne di Trieste con precedenti, mentre con un paio di forbici tentava di forzare una Fiat 500 parcheggiata.